Sunday 6 june 2010 7 06 /06 /Giu /2010 18:07

                                            arbre orange

 

  • Un metodo per conoscere le proprie radici e se stessi;
  • Una tecnica che ci aiuta a scoprire da dove vengono alcune delle difficoltà che ci angustiano;
  • La psicologia applicata alla genealogia : capire le problematiche e i nodi psichici dei nostri antenati ci aiuta a comprendere meglio da dove veniamo e chi siamo;
  • Un approccio che ci aiuta a prendere coscienza delle dinamiche generazionali, delle ripetizioni degli   scenari familiariper essere più liberi nelle nostre scelte di vita;
  • Come dice Carl Rogers le persone hanno i problemi ma hanno dentro di loro anche le soluzioni;
  • Una teoria della trasmissione transgenerazionale dei traumi e delle problematiche familiari.

 

 

 

La psicogenealogia é un metodo sviluppato negli anni 70 da Anne Ancelin Schützenberger. Secondo questo approccio gli avvenimenti , i traumi, i segreti patogeni, i conflitti vissuti dagli ascendenti condizionano l’ equilibrio del soggetto con distrurbi psicologici, malattie, comportamenti strani e inesplicabili. Per elaborare questa teoria AAS si é basata sulle sue osservazioni e su dei concetti psicanalitici e sistemici.

(Dictionnaire  de la Psychologie Hachette Editions)

 

Come si trasmettono i traumi vissuti dai nostri antenati? Come “sappiamo” i segreti di famiglia?

Una ipotesi molto probabile è quella della trasmissione inconscia…


Per spiegare in poche parole cosa é l'inconscio si utilizza la metafora dell'iceberg: la parte emersa corrisponde al conscio (ciò che "vediamo",  che conosciamo della nostra psiche) e la parte immersa molto più grande e misteriosa simbolizza l'inconscio...



                                                    iceberg-inconscio


 
Secondo Freud, l'inconscio contiene le rappresentazioni (pensieri, ricordi, idee, ecc.) che per diverse ragioni non possono essere "ammesse" alla coscienza perché i meccanismi di difesa della nostra psiche lo impediscono. Traumi rimossi, paure non elaborate , istinti non accettati dalla società ma anche ricordi apparentemente cancellati. Man mano che si scende nella profondità dell'inconscio troviamo rappresentazione sempre più arcaiche.

L’inconscio è un termine che è nato prima di Freud: filosofi come Kant, Schelling e Schopenhauer hanno parlato di” rapresentazioni di cui non siamo coscienti immediatamente”, “radice invisibile di tutte le intelligenze”, “volontà irrazionale non regolata dal principio di casualità che presiede le nostre rappresentazioni”.

 

Freud partendo dall’interpretazione dei sogni  ne ha fatto il centro della teoria psicanalitica.

Egli ha scoperto l’importanza del’inconscio quando, a Parigi nei corsi di Charcot, entrò in contatto con l’ipnosi. L’ipnosi gli mostrò senza dubbio alcuno che in certe condizioni di “rilassamento” emergono alla coscienza rapresentazioni, immagini, sensazioni che non sono dell’ordine del conosciuto. Nella trance ipnotica i pazienti entrano in uno stato di coscienza modificata che li mette in contatto con una parte di se stessi di cui non avevano conoscenza : il loro inconscio.

 

Nel 1899 Freud scrive il libro che lo renderà famoso : l’interpretazione dei sogni. Fino a quel momento il sogno era considerato dagli psicologi come una produzione secondaria e allucinata della coscienza. Freud da un senso al sogno come produzione dell’inconscio, della parte sconosciuta e repressa dell’io, come i lapsus gli atti mancati, le somatizzazioni.

 

Dal punto di vista topico (cioè dello spazio) l’inconscio è il “luogo”della psiche dove tutti questi contenuti si trovano prima di emergere alla coscienza in forma più o meno simbolica come nei sogni, nei lapsus, nella produzione artistica, ecc.

 

Jung ha poi scoperto che nell’inconscio non ci sono solo contenuti derivanti dalla storia personale del soggetto ma che vi si trovano anche representazioni più antiche “ereditate” dai nostri antenati.

Ha parlato di Inconscio familare e collettivo…


Vedi articolo "Il mio incontro con Jung e la psicogenealogia"

                                       home.jpeg

 

 

Maura Saita

maura.saita@libero.it

LINK:

http://msaita-psy.net.over-blog.net/

http://psicogenealogia.over-blog.it/

http://psicogenealogiacostellazionifamiliari.blogspot.com/

 


 

 


Di maura saita
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  • maura saita
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  • Mi sono trasferita recentemente a Torino dopo aver vissuto per dieci anni in Francia dove ho acquisito la certificazione di psychothérapeute specializzandomi in psicogenealogia e Costellazioni familiari in seduta individuale
  • 5/08/1953

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